La guerra è una forza motrice diretta dell’evoluzione biologica. Lo stato di guerra non è una prerogativa esclusiva degli esseri umani, ma è condiviso da tutti gli esseri viventi nell’ecosistema terrestre.
La guerra è un’azione competitiva continua intrapresa da un gruppo per garantire la sopravvivenza e la riproduzione all’interno del proprio ecosistema. A livello individuale, la guerra si manifesta come capacità di combattimento, che è anche un tratto ereditario. La capacità di combattimento di un individuo può essere rafforzata o indebolita nel corso della sua vita. A livello di gruppo, la guerra si manifesta come uno stato persistente. Anche piccole differenze nella capacità di combattimento complessiva tra specie in competizione possono avere impatti significativi a livello di gruppo e nel corso della storia. Altruismo ed egoismo sono due termini che emergono inevitabilmente quando si discute della capacità di combattimento complessiva di un gruppo. In generale, le azioni degli individui volte a migliorare la propria capacità di combattimento aumenteranno inevitabilmente anche la capacità di combattimento complessiva del gruppo. A livello di gruppo, il principio dell’altruismo ha la precedenza. Il principio dell’altruismo è fondamentale per garantire la sopravvivenza e la riproduzione di una specie o di un gruppo.
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